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La Fondazione nasce su iniziativa degli eredi del noto studioso trevigiano, già all'indomani della sua scomparsa, avvenuta nel 1981, con lo scopo di non disperdere i risultati di una vita di studio e passione per il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico del Veneto.
Si costituisce ufficialmente 1986 con atto pubblico vedendo la partecipazione in qualità di soci fondatori, oltre agli eredi Mazzotti, del Comune , della Provincia e della Camera di Commercio di Treviso ed avendo come scopo la gestione dei fondi bibliografici e documentali ereditati dal celebre studioso trevigiano e il proseguimento della sua opera a vantaggio del patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico del Veneto.
La Fondazione pertanto gestisce e mette a disposizione del pubblico un lascito di oltre 13.000 volumi, ai quali si aggiungono le raccolte di periodici e varia letteratura grigia, l'archivio personale di Giuseppe Mazzotti e la straordinaria fototeca, che raccoglie una documentazione unica sul territorio e sulle Ville Venete, ricca di oltre 120.000 immagini.
La Fondazione svolge inoltre attività di divulgazione scientifica attraverso la stampa dei "Quaderni della Fondazione Mazzotti", nonché organizza annualmente, autonomamente o in collaborazione con altri enti, incontri pubblici a carattere di convegno, seminario, tavola rotonda o mostra.
Da qualche anno la fondazione rivolge particolare attenzione al settore museologico: a tal fine ha costituito al suo interno il Centro Documentazione Musei del Veneto (CDMV) e dal 2004 è sede del Coordinamento Regionale del Veneto di ICOM Italia (International Council of Museums).
Dal 1998 la Fondazione cura l’attività didattica dei Musei Civici di Treviso e di alcune tra le più importanti realtà museali e monumentali della Marca Trevigiana.
Nell’anno 2002 la fondazione è stata insignita del Premio Villa Veneta conferitole dall’Istituto Regionale per le Ville Venete in virtù dell’azione svolta a tutela della memoria di Giuseppe Mazzotti.
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